I partecipanti

ARMILLOTTA GIUSEPPE
Nato 1999 di novembre, quasi 2000. Attore, ma anche scrittore.
Nel 1999 escono al cinema Il miglio verde e La vita è bella, Michel Jordan si ritira dal basket. Nel 2005 vengono assolti Zorzi e Maggi accusati di essere responsabili della strage di piazza Fontana, i miei genitori divorziano. Nel 2016 una ragazza mi dà palo ed inizio a scrivere davvero, intanto nello stesso anno si scopre l’omicidio di Giulio Regeni. Poi faccio sempre teatro, poi scrivo sempre
mi innamoro sempre, mi vedo Woody Allen, mi leggo Bolano e tutti i poeti che posso senza diventare noioso. Sfioro l’università. Nel 2019 entro a scuola di Teatro, poi c’è il covid, quindi scrivo. Sto male, quindi scrivo. Sto bene quindi penso a quando starò male e quando scriverò. Oggi scrivo

BIROLO CATERINA
Nasce nel 1992, in provincia di Padova, lo stesso giorno dell’invasione della Polonia. Il suo anno di nascita è anche quello della strage di Capaci, di Mani Pulite, della guerra in Bosnia. È una monomaniaca. Ha quattro ossessioni fisse, il resto lo considera una perdita di tempo. Non ha mai fatto veramente quello che ha voluto e incolpa sempre i suoi genitori per tutto. Sarebbe un grafico editoriale, ma cerca di farlo il meno possibile. Cosa faccia il resto del tempo, a parte auto-compiangersi, non è ben chiaro. Ogni tanto scrive, con risultati altalenanti. D’altra parte, con queste premesse non poteva che andare male.

CICERO SANTALENA ANTONINO
Bellezza, simpatia, sagacia, sono caratteristiche che a questo siciliano del 1990 sono mancate da sempre. Malgrado ciò sceglie la via dell’attore: si forma all’INDA, si specializza al Teatrodue di Parma e nella comicità con Natalino Balasso alla Gazzerro. collabora inoltre con lo stabile di catania, il teatro di roma e con il teatro di Orano per i giochi del mediterraneo. Pur sapendo quanto la società desideri vederlo in galera il nostro artista limita la sua esperienza carceraria ad una regia con i detenuti dell’alta sicurezza della Casa Circondariale di Brucoli e gli studenti dell’istituto A. Ruiz di Augusta. Nonostante tutte queste esperienze trova il tempo di laurearsi in Scienze dell’Educazione e della Formazione ma non di andare in palestra.

CICINELLI FEDERICO
Si forma grazie seminari tenuti da artisti quali Danio Manfredini, Daria Deflorian, Massimiliano Civica, Lisandro Rodriguez e Serena Sinigaglia. Partecipa agli spettacoli BROS di Romeo Castellucci e SHITSTORM a cura di Frigoproduzioni. A settembre 2021 debutta durante Magnete Milano con il suo primo progetto SPETTINATI – anche i dinosauri hanno le ali bianche. Con Greta Tommesani presenta CA-NI-CI-NI-CA presso Romaeuropa Festival nell’ottobre 2023 di cui cura con a Greta regia e drammaturgia. Con questo progetto ha partecipato a Scena – Rassegna di Teatro Contemporaneo Italiano a San Paolo, Brasile nel dicembre 2023. In questo momento si affaccia al mercato teatrale cercando di conciliare i sentimenti di elettrica meraviglia e tombale disillusione.

DESIMIO PIETRO
Nasco uno degli ultimi giorni dello scorso millennio. Dai tre divento amico dei cattivi perché sono troppo perdente per stare coi buoni. Ai cattivi rubo molte cose utili.
Dai sei tento ogni sport ma faccio pena in tutto tranne arti marziali e sport da combattimento. Arrivo a cintura blu e vinco delle irrilevanti medagliette. A dieci scopro la lettura. Inizio a scrivere a tredici e capisco che è il sogno. A quindici incontro il teatro. A diciotto mostro i due medi al classico. A diciannove porto vassoi. A venti la fortuna mi sorride ed entro in una prestigiosa scuola di recitazione. Mi rendo presto conto che sono rimasto al sogno dei tredici. Metto insieme le cose e capisco che posso scrivere e dirigere e recitare anche. Non odio.

KIBJA SEIT
Nasce in Albania nel 2004 e vive in Italia dal 2017 con regolare permesso di soggiorno. Si è da sempre interessato al teatro nutrendo particolare attenzione per la recitazione e la scrittura. Da quando vive in Italia ha avuto la possibilità di lavorare nel teatro e apprendere molto dai professionisti del settore.
Gli piace anche cucinare, sparare e curare l’orto. Ama tanto i libri dei scrittori siciliani perché gli ricordano quelli albanesi. È molto felice di partecipare a questo corso ritenendolo utilissimo per la sua formazione professionale

LANCELOTTI FRANCESCA
Bresciana, 2002. Prossima alla laurea in DAMS profilo Spettacolo all’Università Cattolica di Brescia, continua il suo percorso di professionalizzazione nel mondo del teatro. Nel 2023 inizia la collaborazione con l’associazione Treatroterrediconfine in veste di drammaturga debuttando negli spettacoli Terre alte e Il borgo. Nello stesso anno partecipa al percorso Drammaturgie: Alta formazione di scrittura teatrale promosso da ERT / Teatro Nazionale, occasione che le ha permesso di presentare il 26 giugno 2024 presso Chiostro Arena del Sole, Bologna, una lettura scenica del suo testo OUT-DEFINING sotto il progetto Theatre for Democracy. Sempre pronta a mettersi in gioco e imparare cose nuove, ama anche disegnare e i gatti anche se é allergica.

MINAFRA RICCARDO
Ho frequentato con insuccesso 4 indirizzi diversi alle scuole superiori, fatto rinuncia agli studi dopo soli 6 mesi di economia e finanza. Porto sempre con me uno zaino, con all’interno: almeno 5 penne diverse; due quaderni; un libro; bussolotti di medicine vari; computer e caricatore; filtri e cartine di scorta. Ho una scoliosi ad esse italica con leggera asimmetria delle creste iliache.
Nel 2024 mi diplomo come attore alla Scuola di Teatro Colli di Bologna. Impreziosisco il bagaglio con laboratori condotti da Federica Amatuccio, Lisandro Rodriguez, Michele Sinisi, Jacopo Squizzato, Romano Reggiani e Marcello Maietta. Sempre nel 2024 scrivo con l’amico Alberto un dialogo demenziale e scopro che anche la drammaturgia può essere molto divertente.

NACCHIA LORENA
Classe 1997. Gemelli ascendente Scorpione: un biglietto da visita abbastanza pessimo.
Trascorre l’adolescenza con i suoi cinque fratelli tra vivaci quartieri della periferia di Roma e la provincia di Salerno. Finito il liceo, lascia la famiglia e una dozzina di traslochi e svariati Itabus dopo approda a Milano, la città che da qualche anno le regala una pseudo stabilità artistica.
Il suo passatempo preferito è farsi lasciare le chiavi di casa dagli amici prima che partano per il lavoro. Per ora, in varie zone di Milano, ne ha tre. Innaffia le piante ma organizza anche appuntamenti nelle loro case. A volte lo sanno, a volte no. Inspiegabilmente, ancora si fidano di lei.
Con i suoi compagni d’accademia forma un collettivo di giovani artisti – attori, registi, drammaturghi, musicisti.
Si laurea come attrice nel 2022 alla civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano e comincia a lavorare in diverse produzioni teatrali. Ha un grande talento per la guida automobilistica. Il suo prossimo obiettivo è specializzarsi nella clownery
e trovare l’amore.

NUZZI MARTINA
Martina Nuzzi nasce a Treviso nel 1992. Studia prima scienze politiche, poi recitazione, spostandosi tra Trieste e Parigi. Fa ricerca sul conflitto israelo-palestinese e passa diversi mesi tra Tel Aviv e Gerusalemme a intervistare militari e politici poco amichevoli. Lo stesso giorno in cui discute la tesi, si presenta ai provini per l’accademia di teatro dove le dicono che “chi passa troppo tempo sui libri non può fare l’attrice”. La selezionano comunque. Si forma con Alain Gintzburger, Hugues Badet e Nadia Vadori Gauthier e lavora come attrice tra Parigi, Milano e Roma. Se dovesse scegliere qualcuno per scrivere la sua biografia, riunirebbe in un piccolo comitato Goliarda Sapienza, J.D. Salinger, Hannah Arendt e Cesare Pavese.

RACCANELLI LAURA
Nasce in Emilia un lunedì di Pasquetta del 1992, e forse è per questo che non le piacciono le feste comandate e il cioccolato. Dopo quella Pasquetta, vive a Bologna, Atene, Torino, Parigi e ora si è ristabilita, più o meno felicemente, a Milano, dove sta concludendo il dottorato di ricerca in Antropologia Urbana. Qui, lavora all’etnografia del quartiere di periferia di Corvetto e collabora come autrice ad alcuni progetti di cinema e di teatro. Nel 2023 viene selezionata per il Corso di Alta Formazione in Sceneggiatura della Fondazione Fare Cinema coordinato da Bruno Oliviero e Valia Santella. La sceneggiatura del corto L’ultimo Giorno dell’Orso è risultata vincitrice della VII edizione della Residenza Castello Errante ed è oggi in distribuzione.

SANGIORGI PENELOPE
Penelope Sangiorgi è un’attrice e scrittrice di Roma. Nel 2020, consegue il Bachelor of Arts in Recitazione e Teatro Americano al Rose Bruford College di Londra. Dopo un percorso di studi svoltosi principalmente tra Inghilterra e Stati Uniti, inizia il suo percorso professionale in Italia con lo spettacolo Glory Wall di Leonardo Manzan. Nel 2024, si forma in Auto-Regia e Performance al Teatro Fontana di Milano, sotto la supervisione di Ivonne Capece. Di questo percorso è incisivo l’incontro con Fabrizio Sinisi, grazie al quale riprende la scrittura drammaturgica interrotta durante gli studi. Con le compagne di corso, forma il collettivo Quilombo che debutta al Lucy Festival di Bologna lo stesso anno con lo studio HELP_ME_MAKE_IT_THROUGH_THE_NIGHT_on air.

SCOTTI GIULIA
autrice/attrice
Si diploma come attrice presso Grock – Scuola di Teatro. Partecipa come attrice a diversi spettacoli, di cui l’ultimo, “Elogio della vita a rovescio”, con la regia di Daria Deflorian. Oltre alla pratica teatrale esplora diversi medium espressivi, fino ad avvicinarsi al fumetto. Nel 2018 viene selezionata per il progetto europeo Artists@Work: nasce “Fermata Rogoredo”, breve storia a fumetti esposta durante il festival di Internazionale a Ferrara, ed. 2018.
Nel 2020 con il suo fumetto d’esordio “Un insieme di risvegli” vince il primo premio, assegnato dallo scrittore Paolo Cognetti, del Milano Pitch per la sezione libri di narrativa adulti.
Debutta nel 2024 con il suo primo lavoro da regista “Quello che non c’è” nella rassegna Anni Luce di Romaeuropa Festival.

SUTTON CLARA
Nasce a Milano il 17 gennaio 1999, il cognome si legge Sàtton perché è neozelandese.
Studia Filosofia alla statale di Milano e recitazione a Grock Scuola di Teatro.
Nel corso della sua formazione incontra, tra gli altri, Emma Dante, Zar Teatr, Roberta Carreri e il teatro Valdoca.
Arrivata a quest’età pensava che avrebbe avuto più cose da scrivere nella bio.
Da piccola alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” rispondeva, a seconda della giornata: il cavaliere, “quella dottoressa che aggiusta i gusci delle tartarughe”, l’archeologa o la giornalista.
Sicuramente non l’attrice o la drammaturga. Perfetto.