I partecipanti
Alessandra Allegrini
Attrice e performer, si forma presso la European Theatre and Cinema Academy (EUTHECA) con un Double Bachelor of Arts in Acting. Approfondisce il rapporto tra linguaggio e media con un Master in traduzione audiovisiva presso l’Instituto Superior de Estudios Lingüísticos y Traducción (ISTRAD). L’incontro con la danza Butoh e il lavoro con Anita Saji le permettono di sviluppare una nuova percezione corporea. L’antropologia teatrale, attraverso seminari con Eugenio Barba e Roberta Carreri, rafforza una visione etica e culturale del teatro. Partecipa a produzioni come Tally’s Blood, Le Bal e Ciò che resta nel buio. La sua ricerca indaga corpo e parola come spazi in continuo dialogo.
Ludovica Boltri
Classe ’96, piemontese doc, si avvicina al teatro durante gli studi al Dams di Torino e prosegue a Milano, dove si laurea in Cinema alla IULM con una tesi in regia cinematografica. Inizia come attrice tra Faro Teatrale e Centro Teatro Attivo, passando dal Teatro Fontana e dal lavoro con Ivonne Capece, si forma attraverso incontri con Living Theatre e Theatre No Theatre. Approda alla Piccola Università Teatrale di Milano, studiando tra gli altri con Liv Ferracchiati, Arianna Scommegna, Serena Sinigaglia e Lino Musella. Con alcune colleghe fonda il collettivo Q.u.i.l.o.m.b.o., sviluppando un linguaggio performativo che intreccia audio, video, testo e corpo. È stata una ballerina agonista di boogie-woogie. Se non la trovi, può darsi sia in collina.
Lisa Boni
Nata e cresciuta cantando in provincia di Modena, dopo la maturità artistica si trasferisce a Venezia dove approfondisce la filosofia, scopre il servizio Civile, le danze popolari e plasma la sua lente sul mondo laureandosi in sociologia. Si diploma nel 2022 in recitazione al Teatro Stabile del Veneto; continua la sua formazione tra gli altri con Tindaro Granata, Danio Manfredini, Francesca della Monica ed Elisa Menon. Vive e abita il teatro come costante e curioso atto di ricerca, sfida e coraggio. È formatrice di teatro in carcere, crea e racconta storie per bambini, lavora con Adelita Husni-Bey e collabora nella creazione di audio documentari con Cumbre Altre Frequenze.
Matteo Calautti
Classe 2000, scopre il teatro a 12 anni e se ne innamora follemente. Partecipa a numerosi workshop e laboratori e nel 2023 si laurea al DAMS di Bologna. Parallelamente al percorso universitario sviluppa una ricerca artistica autonoma e co-fonda Teatro Selvatico, collettivo assieme al quale esplora il teatro e la performance in spazi naturali. Prosegue la sua formazione con O’Thiasos Teatro Natura, arrivando a produrre e portare in scena per tre anni consecutivi Paradise Now, uno spettacolo site-specific in costante evoluzione, liberamente tratto dall’Inferno di Dante e ambientato nella grotta di Rio Martino. È fortemente ispirato dai lavori a dalla visione artistica di Kantor, Bob Wilson, Peter Brook, Pina Bausch ed Emma Dante.
Enzo Castellone
Nasce a Napoli nel 2003. Cresce a Marano e lì inizia a capire che “se in provincia non ti sai raccontare, non sei nessuno”. Scrive e prova a fare il teatro. Decide di rinunciare alle prime quattro lettere del suo nome all’anagrafe per un grave caso di omonimia.
Si laurea in “Cinema e Audiovisivo” all’Accademia di Belle Arti di Napoli, alterna gli studi alla formazione teatrale.
Il DrammaLab, nell’ambito nel Nuovo Teatro Sanità, e la Scuola Elementare del Teatro sono i luoghi che gli hanno permesso di avvicinarsi all’idea del teatrante che vorrebbe diventare. Credeva di passare tutta la sua vita a Napoli Nord, invece ora vive a Modena.
Corrado Rosario Cervino
Sono nato in Puglia, tra santi, santini e rosari. Mia nonna da bambino mi portava col passeggino in giro per le sette chiese della città, e così un giorno ho deciso che da grande sarei diventato Papa. Adesso ho 22 anni e la recitazione è diventata il giusto compromesso tra me e la santità. Ho frequentato varie realtà teatrali (La Scaletta, Laboratorio di arti sceniche, Teatro La Comunità) e negli anni ho avuto la possibilità di sperimentare e giocare sul palco. Mi piace vivere, cambiare punti di vista e osservare gli altri. Con l’ERT è arrivata la primavera!
Renato Coppola
Classe 2003, nasce a Napoli. Si diploma al liceo classico nel 2021 e, nello stesso anno intraprende un percorso universitario con l’entusiasmo di chi ha già capito che non durerà molto, distratto da ciò che presto si rivelerà ben più ingombrante di qualsiasi esame: il teatro. . Nel 2022 comincia l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dove incontrerà maestri fondamentali come Lorenzo Salveti, Roberto Romei, e Claudio Tolcachir, che nel dicembre 2025 dirige il saggio di diploma della sua classe, offrendogli l’occasione di esprimere per la prima volta la propria autorialità: un principio importante del suo percorso artistico.
Federico Costantini
Classe ’96, nato a Perugia ma cresciuto a Terni, si appassiona al teatro e al mondo dell’arte da subito. Diplomato nel dicembre 2020 alla scuola di teatro di Bologna “A.Galante Garrone” dove incontra alcunə maestrə del panorama italiano e internazionale (Emma Dante e Georges Delnon come figurante; André Casaca; Giacomo Sacenti; Andrea Menozzi; Renata Palminiello; Matteo Soltanto; Matteo Alì; Ermanno Pingitore e Claudia Rita Russo di Usine Baug su tutti). Frequenta laboratori di formazione attoriale al CTU (Michael Vögel di Familie Floz e Pierpaolo Sepe). Lavora anche come educatore teatrale per “TexTu APS” con cui porta in scena nel novembre 2024, all’Arena del sole, “904 – sogni spezzati” sulle vicende riguardanti la strage del 23 dicembre ’84. Come ultimo lavoro, prende parte a “Il piacere – I” andato in scena a febbraio 2026 a Teatri di vita per la regia di Andrea Adriatico.”
Rossella Fava
Attrice ed autrice teatrale. Dopo la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo, si diploma al corso attori alla Paolo Grassi di Milano. Frequenta contesti impegnati nello studio dei temi legati alla “salute e cura della malattia mentale” e che si esprimono in attività di ricerca scientifica, politica e culturale. È co-autrice di Hot-chiamate in attesa che vince il premio Scintille e La giovane scena delle donne. Con il monologo M(Other) è tra le vincitrici del Premio Hystrio Scritture di Scena 2023. Il testo debutta in lingua inglese all’Italian theater Festival of New York 2024 e in Italia è prodotto dal Teatro della Cooperativa di Milano. Pratica Contact Improvisation e quando ha bisogno di ispirazione si concede performance site-specific. Born and Made in Sicily.
Monica Granatelli
Nasce nell’anno della caduta delle torri gemelle, un ottimo inizio si direbbe. Si innamora del teatro a 14 anni e capisce subito che è meglio delle relazioni. Studia recitazione al teatro Biondo di Palermo e intanto si laurea cum laude al DAMS, dimostrando ottime capacità di multitasking. Ama i gatti, gli abbracci, i crepuscoli, i poeti malinconici e le risate da mal di pancia. Si lascia ispirare da Danio Manfredini, Emma Dante, Irina Brook, Frosini-Timpano, Rita Salonia, Aretè Ensemble e ora Davide Iodice, ma l’incontro che la cambia di più è quello con Aldo Rapè, con cui lavora da oltre 8 anni. Ha fame di incontri, connessione e conoscenza, ma sta ancora cercando di capire le cose della vita, come il 730 e come si concludono le bio.
Tea Hoxha
Anni 25, cittadinanza albanese e italiana. A 14 anni inizia a fare teatro e decide che non lo vuole più lasciare. Si forma teatralmente attraverso un percorso indipendente proseguendo al contempo una Laurea in Scienze Politiche e Diritti Umani. Segue corsi presso i Carichi Sospesi (luogo del cuore) e seminari tenuti da Balletto Civile, Nicola Borghesi, Ksenija Martinovic; a cui si aggiungono percorsi residenziali con Chiara Frigo e il Living Theater Europa. È molto appassionata di arti sceniche, arti visive, femminismi e studi migratori. Nello scrivere questa bio, sta tentando di vincere la sindrome dell’impostora.
Alice Maggioletti
Classe 2001, nasce a Salerno ed esordisce a otto anni nel salone della nonna con la canzone d’autore Latte, prugna e biscotti, successo che la porterà poi alla composizione del singolo Il cane bau e i suoi amici. Incomincia a prendere sul serio l’idea di scrivere e recitare, lascia il salone di sua nonna per iniziare a muovere i primi passi nel teatro. Per diverso tempo faticherà a spiegarsi la coesistenza di una smisurata timidezza e il seme di un altrettanto grande ego. Si laurea in Filologia moderna e, nel frattempo, si forma presso il Nuovo Teatro Sanità, il DrammaLab e la Scuola Elementare del Teatro, incontri fortunati che la porteranno finalmente a rivelare agli altri — e forse anche a sé stessa — di “fare teatro”.
Emanuele Marchetti
Attore e performer italiano, si forma a Roma, dove si diploma come attore dopo gli studi in Lettere, sviluppando fin da subito un interesse per la scena sperimentale, suo principale riferimento artistico. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra corpo, parola e movimento, con particolare attenzione al teatro fisico e alle pratiche performative. Dall’incontro con il poeta Sacha Piersanti nasce nel 2017 “L’ora dell’Alt” progetto che indaga il confine tra poesia, teatro e danza. Si trasferisce poi a Milano per approfondire il lavoro sul movimento alla Scuola Paolo Grassi, dove consolida una formazione centrata sull’interpretazione e la drammaturgia del corpo. Collabora con artisti della scena italiana e internazionale tra cui Eimuntas Nekrošius, Teatro delle Albe, Romeo Castellucci e Carlus Padrissa oltre a coreografi come Michele Di Stefano, Silvia Gribaudi e Adriana Borriello. Dal 2021 sviluppa progetti di teatro fisico e performativo con G. Dominici e Ian Gualdani.
Matteo Palazzo
Qui, Matteo Palazzo. Si forma come attore, spaziando dalla scuola Lecoquiana di Roma all’Ivana Chubbuck studio. Un percorso che inizia dal corpo, va verso lo spazio, poi la parola e ora trova evoluzione su foglio, o display mac. Grazie alla formazione al Teatro Stabile di Genova ha l’occasione di scoprire la poesia con Anna Laura Messeri. Continua a esplorare: lavora a Londra, a Mosca, a Los Angeles scopre metodi ed entra in mondi diversi, possibili.
Scoperchia il vaso di pandora e scopre un altro mondo, il suo. Lo dona a persone di cui ha stima: Elena Gigliotti, il Teatro di Emergency, Jungla collective. Suona, e suonando cerca vibrazioni e distorsioni eclettiche della Zampogna. Non perde fiato. Innamorato di script analysis affronta testi, li legge, li studia, li traduce.
Daniele Podda
Nasce nel 1990 a Cagliari. Coltiva le passioni della sua quotidianità: la scalata, la scultura, la cucina, il canto e la poesia. Ha studiato Teatro Danza alla civica Paolo Grassi arrivando da un formativo confronto con il Cada Die Teatro e la Compagnia Çàjka. Spinto dalla necessità politica e contemplativa maturata nella sua formazione, continua a recitare.
Con l’AnonimaSequestri, nel 2023, sequestra la giuria di Premio Scenario e la porta in Sardegna.
Trascorre l’infanzia con la madre negli spazi della sua professione, come i centri di salute mentale dove lavorava come infermiera; lì ha osservato la poesia dei corpi e constatato la necessità del lavoro con gli altri.
Le persone ospitate e la loro sensibilità lo hanno guidato nella concezione del teatro. Continua a studiare.
Calogero Scalici
Nasce a Palermo nel 1995. Si forma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti, dove sviluppa un interesse per lo spazio scenico vuoto come luogo aperto all’immaginazione. Durante gli studi incontra il regista Claudio Collovà, esperienza che segna il suo avvicinamento alla regia, approfondito grazie alle lezioni su Tadeusz Kantor. Un’ulteriore svolta arriva assistendo ad uno spettacolo di Emma Dante, che lo spinge a candidarsi alla sua scuola. Prosegue così la formazione come attore al Teatro Biondo di Palermo. Nel 2020 vince il premio CittàLaboratorio con L’Ammenicolo, di cui firma testo e regia. Nel 2024 si diploma in Regia alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano presentando lo spettacolo Girini al Teatro Elfo Puccini.
Sara Volpi
Nasce a Perarolo di Vigonza (PD) nel 1999. Nel 2019 consegue la maturità in discipline pittoriche. Nello stesso anno vola oltre oceano per fare la babysitter in un paesino di New York, qui partecipa a due corsi di “studio della scena” alla Stella Adler. Nel 2021 inizia il suo persorso alla “Civica accademia d’arte Drammatica Nico Pepe” di Udine dove ha l’occasione di formarsi con artisti nazionali ed internazionali e si diploma a Novembre 2025. In accademia riscopre lo sport della sua infanzia, la ginnastica artistica e scopre la danza che diventerà parte integrante della sua espressività.
Susanna Zoccali
Classe 98, nasce vicino Roma, al mare. Nel sangue un bel miscuglio tra Sicilia, Puglia, Campania, Belgio, Croazia e taluni affermano persino Russia. Si forma come ballerina classica al Teatro dell’Opera di Roma dove ha la fortuna di lavorare con artisti come Carla Fracci e Riccardo Muti. Nel 2016 vola in Olanda, frequenta la National Ballet Academy di Amsterdam e mette tutto in discussione. Scopre il teatro e poco dopo si diploma come attrice alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Quelli friulani sono stati tra gli anni più trasformativi della sua vita e ancora adesso se pensa alle scoperte che ha fatto non le sembra vero. Prima o poi avrà un orto, un’amaca e qualche albero da frutto.