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Corso di qualificazione e professionalizzazione

La magia dell’umano

Emilia Romagna Teatro Fondazione ERT / Teatro Nazionale realizza l’operazione Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro 2026 – Rif. PA 2025-25397/RER, finanziata con risorse del Programma Fondo sociale europeo Plus 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna e approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 2030 del 09/12/2025.

IL CORSO

Nell’ambito della stagione teatrale 2026-2027 e dell’Operazione “Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro 2026”, ERT promuove il percorso formativo gratuito di qualificazione e professionalizzazione La magia dell’umano, a cura della Direttrice Artistica di ERT Elena Di Gioia e del regista Davide
Iodice (prog.1).
Il percorso è rivolto a giovani attrici/tori e performer dalla più ampia visione dei linguaggi artistici, con un particolare interesse per la scena contemporanea, con vocazione alla pedagogia, per la regia e la drammaturgia, oltre che per la funzione narrativa e sociale dell’arte, in particolare teatrale.
Il corso si presenta quale prima azione della nuova linea pedagogica della Scuola Gazzerro, sempre più orientata – durante l’imprescindibile trasferimento e/o aggiornamento di conoscenze e competenze – al sostegno della personalità artistica di ciascun allievo e allieva, per rafforzare autorialità, creazione di traiettorie e progettualità artistiche anche autonome.
Tra aprile e ottobre 2026, si alterneranno lezioni con figure altamente significative della scena teatrale con laboratori pratici, incontri e approfondimenti, grazie all’intervento pedagogico di artiste/i, tra cui, oltre a Davide Iodice: Emma Dante, Francesca Della Monica, Raffaella Giordano, Fabiana Iacozzilli, Danio Manfredini, Rossella Menna e Armando Punzo.

Altri interventi saranno affidati a prestigiosi enti del territorio, partner dell’Operazione, quali Fondazione Teatro Comunale di Modena e Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Il corso si concluderà con una mise en espace pubblica, che andrà in scena al Teatro delle Passioni di Modena, indicativamente il 22 e 23 ottobre 2026, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di ERT.

PROGETTO PEDAGOGICO E ARTISTICO

Il corso si inserisce in uno degli assi portanti della progettualità artistica e produttiva di ERT, ovvero concentrare l’attenzione sulle molteplici espressioni dell’arte attoriale, nelle sue variegate declinazioni contemporanee, dalle pratiche e tradizioni attoriali fino all’innovazione e alle nuove influenze, dallo sguardo registico, al sapere drammaturgico, alla creazione scenica, in un dialogo continuo, costruendo una pratica formativa, solida e aperta, e contribuendo a far emergere e rafforzare la personalità attoriale e artistica di ognuna/o.

Il focus identitario del corso La magia dell’umano, condotto principalmente dal regista e drammaturgo Davide Iodice, è l’arricchimento del bagaglio di esperienze di ogni allieva e allievo, imparando ad approfondire, con tecniche attoriali e performative, registiche e drammaturgiche, la composizione di “atti poetici” nell’incontro con luoghi vissuti, e biografie di persone ‘comuni’, oltre che apprendendo ad affrontare artisticamente le pieghe in cui si manifesta l’umano. Un teatro delle persone, con molteplici corpi e storie, il teatro nel vivo del corpo narrativo e collettivo per scoprire come portarlo in emersione: “sotto la pelle che brucia, il corpo del malato brilla”, ci ricorda Artaud. Il percorso pedagogico intende dunque stimolare uno spirito decostruttivo, analitico e pratico in grado di esplorare le peculiarità e le complessità della scena e del mondo contemporaneo.

La formazione diventa allora momento fondamentale di sperimentazione, aggiornamento e affinamento delle competenze necessarie alle/ai giovani attrici/tori già professioniste/i, che avranno modo di ampliare le possibilità delle tecniche attoriali già acquisite, con particolare riguardo al movimento, alla voce e alla scrittura scenica, attraverso l’esercizio e la pratica. Durante la fase pedagogica, si tenderà inoltre a mettere le allieve e gli allievi in condizione di rendere esplicito il proprio patrimonio artistico e soprattutto autoriale.

Al fine di far scoprire, attraversare o sperimentare diversi metodi creativi e artistici alle/ai giovani attrici e attori, la struttura del corso prevede un intervento pedagogico più disteso nel tempo, a cura del regista Davide Iodice, che – insieme alla Direzione di ERT – affiancherà le allieve e gli allievi durante tutto il percorso, conducendoli alla presentazione al pubblico dell’esito finale e accompagnando l’alternanza di approfondimenti pedagogici di artiste/i, tra cui: Emma Dante, Francesca Della Monica, Raffaella Giordano, Fabiana Iacozzilli, Danio Manfredini, Rossella Menna e Armando Punzo.
Le esplorazioni culturali saranno a cura del Prof. Matteo Paoletti di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna mentre gli interventi nell’ambito della voce saranno a cura di Fondazione Teatro Comunale di Modena con la cantante e conduttrice di coro Meike Clarelli.

Ci si attende che questi interventi – anche grazie ai numerosi incontri con artiste e artisti professionisti attivi sulle scene italiane e internazionali, oltre che al diretto coinvolgimento nell’attività di ERT – garantiscano una più efficace transizione tra il mondo della formazione e quello del lavoro, oltre a un miglioramento delle opportunità di permanenza sul lungo periodo nelle diverse organizzazioni del settore, anche internazionali.

Il corso si concluderà con una mise en espace pubblica, che andrà in scena al Teatro delle Passioni di Modena, indicativamente il 22 e 23 ottobre 2026, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di ERT: un banco di prova utile, che dà modo alle/agli allieve/i di verificare e approfondire sul campo, dopo il percorso formativo, le conoscenze e le competenze acquisite, in relazione con l’imprescindibile interlocutore dell’artista in scena: il pubblico.

La magia dell’umano
Condivido con Bernard Marie Koltés quel terrore di vacuità che lo porta a dire: “Quando vado a teatro capisco subito che la vita è da un’altra parte”. Ecco, io non voglio che la vita sia altro che il mio teatro, non voglio che sia da un’altra parte, voglio che ne sia compromesso, che ciò che è in scena abbia la stessa intensità. E la vita la inseguo spesso lì dov’è più tesa, dove i conflitti sono più esposti, le contraddizioni più scoperte. Lì dove fuori da ogni rappresentazione, l’umanità vive il suo autentico dramma, divenendo metafora incarnata che rifiuta qualsiasi mediazione o esegesi.
Riportare il teatro nel vivo del corpo sociale. Restituire al linguaggio teatrale la sua funzione comunitaria, catartica, in qualche modo ‘magica’: il teatro deve appartenere alle nostre esistenze.
Mi muovo ai margini, non solo per una vocazione identitaria, ma per un cambio di prospettiva che sento necessario; perché è da lì che la realtà mi appare più a fuoco. E allora inseguo la vita dentro periferie labirintiche, nei campi rom, negli ospedali, nelle carceri, nei manicomi; in tutti quei luoghi e presso quelle comunità dove più morde e più avvelena. È qui che sento che l’arte può riappropriarsi del suo senso primigenio, essere ancora un antidoto, e smettendo di essere scimmia del narcisismo individuale o dell’intrattenimento istituzionale, ridiventare strumento collettivo di comprensione dell’umano, di ricomposizione di quella profonda frattura sociale e culturale tra il noi e il loro: ‘cura’ per quel dolore dell’essere al mondo, che tutti segna e tutti rende uguali.
Provo a calarmi nella realtà ‘come un indigeno’ più che come un cronista o un collezionista, cercando di lasciarmi permeare da quella intensità, per poi ritornare al teatro nel tentativo di informarne il linguaggio in modo vitale, autentico. Altre volte il ritorno non è possibile, e allora tento di costruire delle comunità significanti, espressive, altrove, in altri luoghi. Declino il termine dramatis persona nel suo senso più letterale, aprendo il dramma all’irruzione dei vissuti di persone comuni, di ‘specialisti dell’esistenza’ che si affiancano agli ‘specialisti della scena’.
Un teatro delle persone, ognuna con la sua fragilità fisica ed esistenziale, con la vita che fa male in ogni punto eppure conserva una bellezza propria, oltre i limiti e gli stigmi sociali della disabilità, di una esistenza rovinosa, della malattia psichica, del disagio sociale. Una bellezza residuale, che il teatro, l’arte, può portare in emersione, perché – “sotto la pelle che brucia il corpo del malato brilla”, ci ricorda Artaud. Non per lucrare sul dolore spettacolarizzandolo, né per nutrire un senso di carità borghese, ma come problematizzazione del presente, per ‘mettere uno specchio davanti alla realtà’, perché si rifletta, più che mai in questo tempo.

Perché, per dirla con W. H. Auden “In quest’ora di civile crepuscolo tutti devono portare la loro faccia”.
Custodisco ogni volto, ogni storia, ogni parola, ogni insegnamento delle persone che incontro, come quello fulminante di uno dei miei compagni al dormitorio pubblico di Napoli: “alla fine delle spine c’è la rosa” mi dice.
Un’indicazione di rotta da non abbandonare più. Il teatro, l’arte è allora per me, quel percorso di fioritura, forse inevitabilmente dolorosa, in cui il pungersi nuovamente con le ‘spine’ del proprio vissuto, ri-scritto, ri-drammatizzato, re-inventato, diventa esperienza necessaria, al cui termine una personalissima rosa può apparire”.
Davide Iodice

Informazioni generali sul corso

PROGRAMMA

Il corso si svolgerà nei seguenti periodi: dal 13 aprile al 16 ottobre 2026 (con possibilità di eventuali recuperi di lezioni fino al 21 ottobre 2026), con attività di project work da gestire in autonomia nel mese di agosto.[1]

Durata del percorso formativo[2]: 710 ore (con settimane di studio a frequenza obbligatoria e a tempo pieno di 40 ore), di cui 480 d’aula e 230 di project work, per permettere alle studentesse e agli studenti di confrontarsi in autonomia con quanto appreso durante le lezioni in aula, in particolare per i moduli legati alla drammaturgia, alle tecniche e pratiche attoriali[3].

Attestato rilasciato al termine del corso: Attestato di frequenza.

Quota di iscrizione: il Corso è gratuito.

Le/I partecipanti dovranno frequentare, indipendentemente dalle singole modalità formative che compongono il corso, il 70% almeno delle ore complessive previste dal programma.

Le allieve e gli allievi che avranno raggiunto il successo formativo, portando a conclusione il percorso e raggiungendo il necessario grado di perfezionamento, saranno interpreti della mise en espace, a cura di Davide Iodice, che andrà in scena al Teatro delle Passioni di Modena indicativamente il 22 e 23 ottobre 2026, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di ERT.

***
[1] Le date indicate sono passibili di eventuali cambiamenti che verranno comunicati tempestivamente.
[2] La frequenza del corso è obbligatoria in presenza presso le sedi del corso. Emilia Romagna Teatro Fondazione si riserva la facoltà di erogare parte delle lezioni in videoconferenza.
[3] I materiali realizzati dai corsisti durante lo svolgimento del corso (project work, esercitazioni, ecc.) sono di proprietà della Regione Emilia-Romagna. Ogni tipo di utilizzo degli stessi da parte degli allievi e delle allieve dovrà essere concordato e preventivamente autorizzato dalla Emilia Romagna Teatro ERT /Teatro Nazionale.

MODULI DIDATTICI

1) Tecniche attoriali (recitazione, uso della voce, movimento);  

2) Drammaturgia (selezione e rielaborazione di materiale testuale in funzione drammaturgica, composizione drammaturgica, elementi di regia);  

3) Pratiche attoriali (movimento finalizzato alla messa in scena, costruzione del personaggio, elaborazione di testo e sottotesto, concezione dello spazio, della luce, del suono e del costume nello spettacolo, sviluppo della relazione in presenza con il pubblico);

4) Cultura (storia del teatro e dello spettacolo, letterature comparate, approfondimenti culturali connessi ai contenuti del percorso). 

SEDE

La Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro ha sede a Modena in Viale Buon Pastore, 43. Il corso si svolgerà a Modena. Si prevede la possibilità di realizzare una parte delle lezioni in altre sedi in Regione, che saranno comunicate alle/ai frequentanti con congruo anticipo.

NUMERO DEI PARTECIPANTI

Il corso prevede l’ammissione di massimo 15 partecipanti.

Requisiti d’accesso e modalità di selezione

Possono accedere al corso attrici/tori e performer, dalla più ampia visione dei linguaggi artistici, con un particolare interesse per la scena contemporanea, con vocazione alla pedagogia, per la regia e la drammaturgia, oltre che per la funzione narrativa e sociale dell’arte, in particolare teatrale, che:

  • abbiano compiuto diciotto anni di età al momento dell’avvio del percorso formativo;
  • siano dotati di titolo di istruzione secondaria quinquennale o equipollente;
  • siano in possesso di Diploma di scuola o accademia di teatro italiana e/o estera, o che possano dimostrare di avere maturato un’esperienza professionale significativa anche attraverso un percorso autonomo;
  • dichiarino di avere la residenza o il domicilio sul territorio della Regione Emilia-Romagna.

Detti requisiti dovranno essere attestati tramite curriculum vitae firmato a titolo di autocertificazione.

Ai partecipanti, se stranieri, è richiesta un’ottima conoscenza della lingua italiana.

I requisiti di accesso dovranno essere attestati tramite autocertificazione, presentando adeguato curriculum vitae formativo e/o professionale firmato.

MODALITÀ DI SELEZIONE

L’ammissione alle prove di selezione è subordinata alla presentazione della domanda di ammissione, entro le ore 24.00 del 8 marzo 2026, corredata degli allegati obbligatori descritti nel paragrafo “DOMANDA DI AMMISSIONE E TERMINI DI PRESENTAZIONE” qui di seguito..

PRESELEZIONE

La preselezione riguarderà la verifica dei requisiti di accesso e la positiva valutazione del curriculum vitae e del video che ne costituisce parte integrante.

Criteri di valutazione: Coerenza ed entità delle esperienze dichiarate, motivazione alla partecipazione, qualità e coerenza del video presentato.

Tali valutazioni avverranno a insindacabile giudizio della commissione giudicatrice, appositamente nominata dalla Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, che sarà composta da artiste/i e da professioniste/i del settore altamente qualificati.
Saranno considerate/i ammissibili al corso le/i candidate/i i cui curricula e video avranno ottenuto complessivamente il punteggio di almeno 12 punti su 20. Il punteggio assegnato sarà verbalizzato, ma non concorrerà alla definizione del punteggio complessivo assegnato a ciascuna/ciascun candidata/o in fase di selezione..

PROCESSO DI SELEZIONE

I nomi delle/dei candidate/i valutate/i ammissibili alla selezione e la data della loro convocazione saranno pubblicati entro il 14 marzo 2026, unicamente nella pagina dedicata del sito della Scuola: scuola.emiliaromagnateatro.com.

Le/I candidate/i verranno convocate/i presso una delle sedi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e/o della Scuola come da calendario pubblicato nello stesso avviso.

La selezione in presenza avverrà in due fasi:

  1. PRIMA FASE
    Le/I candidate/i selezionate/i verranno convocate/i presso una delle sedi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e/o della Scuola, il 23 e 24 marzo 2026, per sostenere:

    – una prova pratica attitudinale, del valore massimo di 75 punti, che consisterà in una esplorazione delle pratiche attoriali condotta dal regista Davide Iodice, utile a mettere in evidenza le competenze tecniche e la disposizione alla creazione attoriale di ciascuna/ciascun candidata/o, attraverso la presentazione di azioni sceniche individuali e di gruppo, anche all’interno di una pratica collettiva.

    Per la partecipazione alla prova pratica attitudinale, si richiede alle/ai candidate/i la preparazione di una breve autobiografia della/del candidata/o (massimo 5 minuti), che potrà essere interamente veritiera, interamente inventata oppure parzialmente veritiera e parzialmente inventata. La performance dovrà essere strutturata come un breve assolo, elaborato attraverso il linguaggio scenico liberamente scelto dalla/dal candidata/o. La composizione potrà integrare elementi testuali, elementi scenici (piccoli oggetti), elementi di costume ed elementi sonori (anche strumenti musicali), utilizzati in modo coerente con la proposta artistica.

    – un colloquio individuale di carattere motivazionale, utile a chiarire le esperienze pregresse della/del candidata/o e a definire la sua affinità con gli obiettivi formativi dell’operazione. Valore massimo della prova 25 punti.

N.B. Essendo previste delle prove di gruppo, si richiede alle/i candidate/i la presenza durante entrambe le intere giornate di convocazione.

Competenze in ingresso da valutare in fase di selezione: saper interpretare testi teatrali, memorizzare materiale drammaturgico, decodificare le indicazioni registiche, gestire il corpo in movimento, elaborare strategie autonome, nel rispetto di canoni tecnici variabili, per la realizzazione dell’interpretazione verbale e gestuale, gestire un materiale testuale eterogeneo e impostare una riflessione creativa sul piano drammaturgico.

Criteri di valutazione: possesso e qualità delle competenze e conoscenze in ingresso previste, motivazione alla partecipazione, capacità di comprensione e risposta alle richieste e/o indicazioni ricevute.

Tutte le prove elencate sono obbligatorie.

Al termine delle due giornate, la Commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio e nel rispetto delle disposizioni regionali vigenti, stilerà una graduatoria delle/dei candidate/i che saranno ammesse/i alla seconda fase.
I nominativi delle/dei candidate/i ammesse/i alla seconda fase saranno tempestivamente comunicati entro il 24 marzo tramite e-mail alle/ai dirette/i interessate/i e pubblicati la mattina del 25 marzo sul sito della Scuola.

  1. SECONDA FASE
    Le/I candidate/i selezionate/i saranno convocate/i il 25 e 26 marzo 2026 presso una delle sedi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e/o della Scuola, per sostenere.

    – Una prova pratica attitudinale, del valore massimo di 75 punti, che consisterà in una esplorazione approfondita delle pratiche attoriali condotta dal regista Davide Iodice, utile a confermare le competenze tecniche e la disposizione alla creazione attoriale di ciascuna/ciascun candidata/o, attraverso la presentazione di azioni sceniche individuali e di gruppo, anche all’interno di una pratica collettiva.
    Per la partecipazione alla prova pratica attitudinale non è richiesto alle/ai candidate/i la preparazione di alcun materiale.

    – un colloquio individuale di carattere motivazionale, utile a processare l’esperienza maturata durante le due fasi di selezione e a confermare l’affinità del/della candidato/a con gli obiettivi formativi dell’operazione. Valore massimo della prova 25 punti.

N.B. Essendo previste delle prove di gruppo, si richiede alle/i candidate/i la presenza durante entrambe le intere giornate di convocazione.

Competenze in ingresso da valutare in fase di selezione: interpretare molteplici ruoli teatrali; elaborare e decodificare materiale drammaturgico; partecipare e fruire delle indicazioni registiche; elaborare strategie autonome, nel rispetto di canoni tecnici variabili, per la realizzazione dell’interpretazione verbale e gestuale; gestire un materiale testuale eterogeneo e impostare una riflessione creativa sul piano interpretativo e drammaturgico.
Criteri di valutazione: possesso e qualità delle competenze e conoscenze in ingresso previste, motivazione alla partecipazione, capacità di comprensione e risposta alle richieste e/o indicazioni ricevute, velocità di apprendimento.

Tutte le prove elencate sono obbligatorie.

ESITO DEL PROCESSO SELETTIVO
Saranno giudicate/i idonee/i le/i candidate/i che al termine della seconda fase di selezione avranno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 70/100.
Al termine delle due giornate, la Commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio verbalizzato e nel rispetto delle disposizioni regionali vigenti, stilerà una graduatoria definitiva delle/dei candidate/i idonee/i.

Le/I prime/i 15 candidate/i verranno ammesse/i alla frequenza del corso in qualità di allieve/i.

Sulla base della stessa graduatoria, le/i candidate/i dichiarate/i idonee/i ma non ammesse/i potranno subentrare alle allieve e agli allievi effettivi in caso di rinuncia da parte di queste/i ultime/i.
I risultati della fase di selezione saranno resi noti entro il 1° aprile 2026 unicamente nella pagina dedicata del sito della Scuola: scuola.emiliaromagnateatro.com.

DOMANDA DI AMMISSIONE E TERMINI DI PRESENTAZIONE
L’ammissione alle prove di selezione è subordinata alla presentazione della domanda di ammissione (Allegato 1, in calce al presente bando), compilata in tutti i suoi campi, entro le ore 24.00 del 8 marzo 2026, corredata dei seguenti allegati::

  • curriculum vitae che attesti i requisiti della/del candidata/o, datato e firmato;
  • video di presentazione (max 3 minuti), in cui, a propria scelta la/il candidata/o interpreti un testo originale (scritto/rielaborato da lui/lei):
    o tratto da un testo del proprio repertorio personale;
    o ispirato da un episodio personale;
    o ispirato da una tematica attuale e dal proprio sentimento del presente
  • n. 1 foto in primo piano e n.1 foto a figura intera;
  • copia di un documento di identità e del codice fiscale;
  • scheda informativa Regolamento europeo per il trattamento dei dati personali compilata e firmata, allegata in calce alla domanda di ammissione.

I requisiti di accesso dovranno essere attestati tramite autocertificazione, presentando adeguato curriculum vitae formativo e/o professionale firmato.

N.B.: Tutti i documenti richiesti devono essere inviati come allegati alla mail e non condividendo i file da servizi di cloud (es. Google drive, Dropbox, ecc.).
Ugualmente il video deve essere inviato esclusivamente tramite servizi di trasferimento file diretti (es. Wetransfer, Smash, Swisstransfer) e non caricati su piattaforma di condivisione di contenuti multimediali (es. Youtube).

La domanda d’ammissione (Allegato 1, in calce al presente bando), corredata di tutti gli allegati richiesti, dovrà pervenire compilata in tutte le sue parti e firmata entro le ore 24.00 del 8 marzo 2026 via e-mail, all’indirizzo: iscrizioni.scuola@emiliaromagnateatro.com, indicando nell’oggetto: “DOMANDA DI AMMISSIONE LA MAGIA DELL’UMANO– COGNOME E NOME”
oppure in forma cartacea al seguente indirizzo:

Emilia Romagna Teatro Fondazione
Viale Carlo Sigonio, 50/4
41124 – Modena (MO)

NON FARÀ FEDE IL TIMBRO POSTALE

PER INFORMAZIONI

Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro
Viale Buon Pastore, 43
41125 – Modena (MO)
Tel 059-214039
e-mail: iscrizioni.scuola@emiliaromagnateatro.com