
Percorso di specializzazione per giovani autrici/tori e drammaturghe/i
a HOUSE of PLAY
Emilia Romagna Teatro Fondazione ERT / Teatro Nazionale realizza l’operazione Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro 2026 – Rif. PA 2025-25397/RER, finanziata con risorse del Programma Fondo sociale europeo Plus 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna e approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 2030 del 09/12/2025.
IL CORSO
Nell’ambito dell’Operazione “Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro 2026”, ERT promuove, tra maggio e ottobre 2026, il percorso formativo gratuito di qualificazione e professionalizzazione a HOUSE of PLAY, a cura della Direttrice Artistica di ERT Elena Di Gioia e de lacasadargilla, rivolto a giovani autrici/tori e drammaturghe/i, oltre che a performer e interpreti con attitudine alla scrittura drammaturgica, con vocazione al perfezionamento di testi e alla scrittura scenica.
Il corso, attraverso l’imprescindibile trasferimento e/o aggiornamento di conoscenze e competenze, intende sostenere e valorizzare un repertorio drammaturgico contemporaneo e stimolare originali capacità di scrittura di ciascun allievo e allieva, per rafforzare autorialità, creazioni di traiettorie e progettualità artistiche autonome.
La struttura del corso prevede un intervento pedagogico più disteso nel tempo a cura di lacasadargilla (ensemble composto da Lisa Ferlazzo Natoli – autrice e regista –, Alessandro Ferroni – regista e disegnatore del suono –, Alice Palazzi – attrice e coordinatrice dei progetti – e Maddalena Parise – dramaturg, ricercatrice e artista visiva –, che lavora su spettacoli teatrali, installazioni, progetti radiofonici, dispositivi speciali e curatele, e riunisce intorno a sé un gruppo mobile di attori, musicisti, drammaturghi, artisti visivi), che – insieme alla Direzione di ERT – affiancherà le allieve e gli allievi durante tutto il percorso, accompagnando l’alternanza di approfondimenti formativi con figure altamente significative della scena teatrale nazionale e internazionale con cui da tempo collaborano, tra cui: Andrew Bovell, Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Emiliano Masala, Fabrizio Sinisi, Francesco Villano, oltre a Andrej Nosov e Mihaela Michailov in partenariato con PAV/Fabulamundi Playwriting Europe. Le esplorazioni culturali saranno affidate a prestigiosi enti del territorio, partner dell’Operazione, quali Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
Il corso si concluderà con un reading collettivo di brani dei testi esplorati e/o creati durante il percorso, che sarà presentato al Teatro delle Passioni di Modena, indicativamente il 13 e 14 ottobre 2026, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di ERT.
PROGETTO PEDAGOGICO E ARTISTICO
Il focus identitario del corso a HOUSE of PLAY mira a valorizzare la creatività di ogni partecipante e si configura come un cantiere di scrittura drammaturgica con vocazione internazionale e con una particolare attenzione alla complessità della scrittura scenica, per accompagnare allievi e allieve nella redazione di testi drammaturgici, approfondendo inoltre i diversi ambiti che portano un testo a vivere sulla scena e ad esserne influenzato e trasformato. Il corso si inserisce in una linea strutturata della direzione ERT di attenzione alla drammaturgia contemporanea, nazionale e internazionale.
Il corso fornirà strumenti per interpretare e leggere i testi, aprirli come ‘pop-up’, osservarli nelle singole scene e nell’eredità che una scena lascia all’altra, comprendendone l’andamento, i nodi tematici e intuendone la prima architettura. Pratiche per dare corpo, voce e ritmo – fisico – all’azione drammaturgica, fornendo un metodo nutrito di strumenti e un sistema di esercizi, improvvisazioni, composizioni di scrittura corale. In virtù del metodo di analisi e messa in vita di drammaturgie – scritture individuali e corali, affreschi e veri e propri romanzi teatrali del presente – che attraversano le epoche, sperimentano linguaggi e tessiture, intorno a modelli sociali, ecosistemi e eredità, il Corso propone un modello di formazione che ha come principale obiettivo il dar vita a nuove voci per il teatro grazie alla decodifica e alla rielaborazione originale delle tante e diverse forme drammatiche del teatro contemporaneo. Cosa si sceglie di raccontare – e scrivere? Perché e in che modo? Come parlare nel e del nostro tempo? Domande di metodo e di merito per costituire durante i mesi formativi di lavoro un archivio attivo e dinamico di questioni e materiali per ogni allievo/a, accanto ad un corredo di scritture, video, testi digitali, registrazioni sonore e immagini fotografiche, del panorama nazionale e internazionale. Una vera e propria Tool Box di lavoro comune a tutto il gruppo e che diventerà l’approfondito bagaglio formativo consegnato a ogni allievo e allieva.
L’approccio pedagogico intende dunque mettere le allieve e gli allievi nella condizione di raggiungere un alto livello qualitativo nella scrittura dei propri testi, siano essi inediti e/o opere già in corso di stesura che necessitino di un perfezionamento, ma anche e soprattutto di acquisire la capacità di condividere il processo creativo con un gruppo di lavoro artistico, aprendosi e aprendo la propria scrittura alle necessità emerse dalla scena stessa, al fine di poter essere inclusi in progettualità collettive indipendenti o in enti strutturati.
Il gruppo di lavoro sarà composto da artiste e artisti di chiara fama che negli anni hanno costruito il proprio percorso con una chiara inclinazione alla drammaturgia in tutte le sue forme e alla pedagogia come strumento di alta professionalità, vissuta come responsabile gesto di condivisione di pratiche, saperi e immaginari per aiutare a comporre nuovi scenari artistici. Artiste/i maturi e allenate/i e giovani affermate/i per rigore e novità della sperimentazione – drammaturghe/i, interpreti, ensemble e coreografe/i: Andrew Bovell, Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Emiliano Masala, Fabrizio Sinisi, Francesco Villano, oltre a Andrej Nosov e Mihaela Michailov, assieme all’ensemble lacasadargilla, saranno il gruppo di lavoro stabile pensato per sommare, riscrivere abitudini e condividere riflessioni.
Ci si attende che il percorso – anche grazie ai numerosi incontri con artiste e artisti professionisti attivi sulle scene italiane e internazionali, oltre che al diretto coinvolgimento nell’attività di ERT – garantiscano una più efficace transizione tra il mondo della formazione e quello del lavoro, oltre a un miglioramento delle opportunità di permanenza sul lungo periodo nelle diverse organizzazioni del settore, anche internazionali. Il reading finale, inoltre, è un banco di prova utile, che dà modo alle/agli allieve/i di verificare e approfondire sul campo, dopo il percorso formativo, le conoscenze e le competenze acquisite, in relazione con l’imprescindibile interlocutore dell’artista in scena: il pubblico.
“Fate rizoma e non radice, non piantate mai! Non seminate, iniettate!”
(Gilles Deleuze Felix Guattari)
“Provare a immaginare. Immaginare la costruzione di (altri) futuri possibili. Immaginare storie e saperle scrivere, che è poi il modo in cui gli umani danno senso al mondo. Farlo grazie a una casa delle drammaturgie – a HOUSE of PLAY traduce alla lettera l’inglese – casa di giochi dunque, plurali e serissimi come le trame, gli indovinelli, le indagini e le grafie segrete delle giovani sorelle Brönte tra le pareti, appunto, che danno vita a Cime Tempestose.
Questa casa si edifica grazie a drammaturgie esemplari che – muovendosi tra modelli linguistici, tempi storici, figure, geografie e vicende – riescono a cogliere un qualcosa del metabolismo segreto della vita mentre identificano con nitore le emergenze del nostro presente. E a scritture sceniche originali, che muovono da ciò che Morton definisce iperoggetto sia esso un tema, un breve soggetto, un evento, una nota fondamentale della nostra società per svilupparne le posture drammaturgiche, le riflessioni, le invenzioni e intorno i linguaggi scenici, gli intrecci e gli ambienti
che questa unità primaria richiama e richiede.
Scritture nell’accezione ampia che Roland Barthes consegna al termine, matrici riflessive della contemporaneità, che lasciano alle nuove generazioni un metodo e un compito: saper dispiegare architetture drammatiche per comporre una trama di futuro dentro il presente; raccontare nelle forme del teatro e per la sua comunità di viventi il mondo dopo la fine di un mondo.
a HOUSE of PLAY ragiona in termini di strutture, immaginazioni, promesse e legami: dunque drammaturgia e scrittura scenica sono anche dispositivi di scavo e forme di resistenza alle accelerazioni del presente. E sono in tutta evidenza allenamenti collettivi, scandagli condivisi per realizzare un orizzonte professionale di alto profilo che sappia generare un ulteriore ricaduta: una nuova tradizione drammaturgica e dunque performativa diffusa nelle posture e nelle pratiche dell’intero sistema teatrale italiano a venire.
lacasadargilla ha sviluppato negli anni un’indagine inedita intorno alla drammaturgia contemporanea internazionale e non, che ha portato l’ensemble a identificare, tradurre e mettere in scena autori molto noti in Europa ma quasi sconosciuti in Italia come Edward Bond, Caryl Churchill,
Andrew Bovell o Alice Birch, Martin Crimp o Elise Wilk, solo per citarne alcuni. Saper leggere i testi, lasciarsi il tempo per comprenderne l’andamento, un calco retinico e un certo odore. Lasciarli liberi di significare e rivelarsi lungo linee prevalenti attraverso lo spazio, e le immagini, in ensemble, a coppie, terzetti, quintetti, come in musica. Per scandagliare la natura particolarissima del dialogo, la cui funzionalità è ancora ‘fuori fuoco’ nel teatro italiano contemporaneo. Dialogo come innesco e precipitato dell’azione drammatica, pensiero nato là per là che si somma in strati e distrazioni, scambi di notazioni quotidiane che occultano sempre qualcosa nelle derive di senso, nelle impreviste folgorazioni del linguaggio, nelle omissioni e nelle pause improvvise.
Allo stesso tempo il gruppo ha consolidato in anni di ricerca un metodo e un sistema di “scrittura scenica” – esercizi, giochi, improvvisazioni in situazione, composizioni automatiche, tracce mnemoniche attraverso tempo e spazio; metodo che pertiene tanto al parolare quanto al silenzio, su certi temi e motivi collettivi che, strutturandosi in stratificazioni segniche sappiano concertare visioni di mondo, senza mai rinunciare all’unicità delle singole voci in campo. Ne sono esempi particolarmente significativi la collaborazione con il drammaturgo Fabrizio Sinisi e la drammaturga del movimento Marta Ciappina per “Il Ministero della Solitudine” (premio UBU alla regia) e “Città Sola” o con gli interpreti-autori Francesco Villano, Emiliano Masala per “Uccellini” di Rosalinda Conti (debutto Romaeuropa Festival 2024).
Come rabdomanti del presente, siamo in grado di parlarci nel e del nostro tempo? E ancora: quale è la cellula più piccola di una scrittura? Andrew Bovell risponderebbe una cartolina, arrivata dal passato o formulata dal futuro. Quale è l’elemento primo, fondamentale, potremmo dire chimico, invisibile a occhio umano, di una relazione drammatica, sia essa in forma di parole o solo nel racconto dei corpi? Insomma: cosa richiede questo oggetto che chiamiamo un testo? Come agisce? Cosa nasconde e costruisce?
Così prende le mosse il cantiere di a HOUSE of PLAY che nelle fondamenta conserva (il desiderio di) un curioso Ministero delle drammaturgie – simile a un acquario di pesci rossodorati e pianticelle mosse dai gorghi improvvisi – in cui infinite, invisibili entità agili come termiti edifichino una cittadella prima dell’inverno, mettendosi al lavoro per produrre qualcosa che ha a che fare con una trama e un arazzo, un inventario, un edificio segreto e un affresco.
Questo il solco che attori e attrici, performer e drammaturghe/i sono chiamate/i a indagare, in un allenamento asimmetrico alla scrittura, che interpreta appunto, dunque traduce, trasforma e tradisce. Lavorio attorale e drammaturgico assieme che immagina, riflette, ruba, devia e ripensa la propria scrittura. Si tratta di un accordo, come quello degli stormi. Per ritrovarci infine – driven e drifted, guidati e alla deriva, trascinati e spinti – curvati come lo spaziotempo ad osservare quell’arazzo intrecciato in cui il teatro intesse le nostre vite e che si scrive
mentre il passato si ripresenta per gridare qualcosa e il futuro è così prossimo da essere già irrimediabilmente – qui.
Alla fine, tutto è solo un tentativo di onorare lo splendore e la necessità delle scritture, senza le quali saremmo completamente muti”
Voglio che la scrittura mostri come sono complicate le cose e sorprendenti. Voglio che [i lettori] pensino sì, quella è vita. Perché è la reazione che ho io di fronte alla scrittura che ammiro di più. Una sorta di meraviglioso sbalordimento.
(Alice Munro)
Nota di lacasadargilla
Informazioni generali sul corso
PROGRAMMA
Il corso si svolgerà nei seguenti periodi: dal 12 maggio al 12 ottobre 2026 (con possibilità di eventuali recuperi di lezioni nel mese di ottobre 2026), con attività di project work da gestire in autonomia nel mese di agosto.[1]
Durata del percorso formativo[2]: 760 ore (con settimane di studio a frequenza obbligatoria e a tempo pieno di 40 ore), di cui 480 d’aula e 280 di project work, per permettere alle studentesse e agli studenti di confrontarsi in autonomia con quanto appreso durante le lezioni in aula.[3].
Attestato rilasciato al termine del corso: Attestato di frequenza.
Quota di iscrizione: il Corso è gratuito.
Le/I partecipanti dovranno frequentare, indipendentemente dalle singole modalità formative che compongono il corso, il 70% almeno delle ore complessive previste dal programma.
Le allieve e gli allievi che avranno raggiunto il successo formativo, portando a conclusione il percorso e raggiungendo il necessario grado di perfezionamento, saranno interpreti del reading collettivo a cura de lacasadargilla, che sarà presentato al Teatro delle Passioni di Modena, indicativamente il 13 e 14 ottobre 2026, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di ERT
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[1] Le date indicate sono passibili di eventuali cambiamenti che verranno comunicati tempestivamente.
[2] La frequenza del corso è obbligatoria in presenza presso le sedi del corso. Emilia Romagna Teatro Fondazione si riserva la facoltà di erogare parte delle lezioni in videoconferenza.
MODULI DIDATTICI
1) Pratica di scrittura drammaturgica (meccanismi drammaturgici, lettura e analisi di testi teatrali classici e contemporanei, esercizi di scrittura creativa, esercizi di scrittura collettiva, lavoro sull’incipit, sviluppo, funzione dei personaggi e relazione drammaturgica tra questi);
2) Pratica di messa in scena/elementi di regia (conoscenze e competenze necessarie alla messa in scena di un testo letterario o teatrale, originali e/o riscritture);
3) Cultura (storia del teatro e dello spettacolo, letterature comparate, approfondimenti culturali connessi ai contenuti del percorso).
SEDE
La Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro ha sede a Modena in Viale Buon Pastore, 43. Il corso si svolgerà a Modena. Si prevede la possibilità di realizzare una parte delle lezioni in altre sedi in Regione, che saranno comunicate alle/ai frequentanti con congruo anticipo.
NUMERO DEI PARTECIPANTI
Il corso prevede l’ammissione di massimo 13 partecipanti.
Requisiti d’accesso e modalità di selezione
Possono accedere al corso autrici/tori, drammaturghe/i, interpreti con vocazione alla scrittura
drammaturgica, che:
- abbiano compiuto diciotto anni di età al momento dell’avvio del percorso formativo;
- siano dotati di titolo di istruzione secondaria quinquennale o equipollente;
- siano in possesso di Diploma di scuola o accademia di teatro italiana e/o estera, o che possano dimostrare di avere maturato un’esperienza professionale significativa anche attraverso un percorso autonomo;
- dichiarino di avere la residenza o il domicilio sul territorio della Regione Emilia-Romagna.
Detti requisiti dovranno essere attestati tramite curriculum vitae firmato a titolo di autocertificazione.
Ai partecipanti, se stranieri, è richiesta un’ottima conoscenza della lingua italiana.
I requisiti di accesso dovranno essere attestati tramite autocertificazione, presentando adeguato curriculum vitae formativo e/o professionale firmato.
MODALITÀ DI SELEZIONE
L’ammissione alle prove di selezione è subordinata alla presentazione della domanda di ammissione, entro le ore 24.00 del 26 marzo 2026, corredata degli allegati obbligatori descritti nel paragrafo “DOMANDA DI AMMISSIONE E TERMINI DI PRESENTAZIONE” qui di seguito
PRESELEZIONE
La preselezione riguarderà la verifica dei requisiti di accesso e la positiva valutazione del curriculum vitae e del video (vedi qui p. 7), che ne costituisce parte integrante.
Criteri di valutazione: coerenza ed entità delle esperienze dichiarate, motivazione alla partecipazione, attitudine alla scrittura teatrale e al pensiero creativo.
Tali valutazioni avverranno a insindacabile giudizio della commissione giudicatrice, appositamente nominata dalla Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, che sarà composta da artiste/i e da professioniste/i del settore altamente qualificati.
Saranno considerate/i ammissibili al corso le/i candidate/i i cui curricula e video avranno ottenuto complessivamente il punteggio di almeno 12 punti su 20. Il punteggio assegnato sarà verbalizzato, ma non concorrerà alla definizione del punteggio complessivo assegnato a ciascuna/ciascun candidata/o in fase di selezione.
PROCESSO DI SELEZIONE
I nomi delle/dei candidate/i valutate/i ammissibili alla selezione e la data della loro convocazione saranno pubblicati entro il 1 aprile 2026, unicamente nella pagina dedicata del sito della Scuola: scuola.emiliaromagnateatro.com.
Le/i candidate/i ammissibili selezionate/i saranno convocate/i a Modena, in una delle sedi di ERT Fondazione in una giornata tra il 13 e il 15 aprile 2026, come da calendario pubblicato nello stesso avviso, per sostenere:
– una prova scritta collettiva a domanda aperta volta a valutare le competenze e il pensiero drammaturgico e creativo. In caso di necessità, la prova scritta sarà programmata in più date, con domande costruite su criteri trasparenti, oggettivi e misurabili;
– una prova pratica composta da tutte le seguenti parti:
1) presentazione orale di un progetto di drammaturgia originale, intendendosi per drammaturgia originale sia una drammaturgia concepita ex novo sia una riscrittura di opera preesistente (i candidati saranno tenuti a consegnare alla commissione su supporto cartaceo la traccia scritta di max 10 righe, precedentemente elaborata, di detto progetto di drammaturgia);
2) prova pratica collettiva, che metta in evidenza l’attitudine alla performatività del pensiero drammaturgico del/della candidato/a;
– un colloquio individuale utile a chiarire la motivazione del/la candidato/a e a definire la sua affinità con gli obiettivi formativi.
N.B. Essendo previste delle prove di gruppo, si richiede alle/i candidate/i la presenza durante entrambe le intere giornate di convocazione.
Competenze in ingresso da valutare in fase di selezione: conoscenza degli elementi di composizione teatrale, di analisi e decodifica di materiali testuali; sapere elaborare piccole partiture drammaturgiche, saper gestire materiali testuali assegnati in forme di scrittura diverse, attitudine alla performatività. Alle/i partecipanti, se stranieri, è richiesta altresì un’ottima conoscenza della lingua italiana.
Tutte le prove elencate sono obbligatorie.
Il punteggio massimo ottenibile in fase di selezione è di 100 punti così suddiviso:
Prova scritta: max 30 punti.
Prova pratica: max 50 punti.
Colloquio individuale di carattere motivazionale, inteso anche come disponibilità alla partecipazione di tutte le attività: max 20 punti.
La Commissione giudicatrice (composta da personale di Emilia Romagna Teatro Fondazione e da esperti dei contenuti oggetto della selezione), a suo insindacabile giudizio, stilerà una graduatoria delle candidate e dei candidati.
Criteri di valutazione: livello della prova scritta, motivazione alla partecipazione, qualità delle prove pratiche
ESITO DEL PROCESSO SELETTIVO
Saranno giudicate/i idonee/i le/i candidate/i che al termine della seconda fase di selezione avranno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 70/100.
Al termine delle due giornate, la Commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio verbalizzato e nel rispetto delle disposizioni regionali vigenti, stilerà una graduatoria definitiva delle/dei candidate/i idonee/i.
Le/I prime/i 13 candidate/i verranno ammesse/i alla frequenza del corso in qualità di allieve/i.
Sulla base della stessa graduatoria, le/i candidate/i dichiarate/i idonee/i ma non ammesse/i potranno subentrare alle allieve e agli allievi effettivi in caso di rinuncia da parte di queste/i ultime/i.
I risultati della fase di selezione saranno resi noti entro il 22 aprile 2026 unicamente nella pagina dedicata del sito della Scuola: scuola.emiliaromagnateatro.com.
DOMANDA DI AMMISSIONE E TERMINI DI PRESENTAZIONE
L’ammissione alle prove di selezione è subordinata alla presentazione della domanda di ammissione (Allegato 1, in calce al presente bando), compilata in tutti i suoi campi, entro le ore 24.00 del 26 marzo 2026, corredata dei seguenti allegati:
- curriculum vitae che attesti i requisiti della/del candidata/o, datato e firmato;
- video di presentazione (max 1 minuto), in cui, al fine di far “annusare” la propria scrittura drammaturgica seppure in forma orale, a propria scelta la/il candidata/o:
– presenti se stessa/o con una scrittura fictionale (autofiction, invenzione o falsificazione);
– interpreti le prime due pagine di un proprio testo drammaturgico;
– racconti un aneddoto sul tema dell’assedio (privato, amoroso, pubblico o sociale che sia); - n. 1 foto in primo piano e n.1 foto a figura intera;
- copia di un documento di identità e del codice fiscale;
- scheda informativa Regolamento europeo per il trattamento dei dati personali compilata e firmata, allegata in calce alla domanda di ammissione.
I requisiti di accesso dovranno essere attestati tramite autocertificazione, presentando adeguato curriculum vitae formativo e/o professionale firmato.
N.B.: Tutti i documenti richiesti devono essere inviati come allegati alla mail e non condividendo i file da servizi di cloud (es. Google drive, Dropbox, ecc.). Ugualmente il video deve essere inviato esclusivamente tramite servizi di trasferimento file diretti (es. Wetransfer, Smash, Swisstransfer) e non caricati su piattaforma di condivisione di contenuti multimediali (es. Youtube).
La domanda d’ammissione (Allegato 1, in calce al presente bando), corredata di tutti gli allegati richiesti, dovrà pervenire compilata in tutte le sue parti e firmata entro le ore 24.00 del 26 marzo 2026 via e-mail, all’indirizzo: iscrizioni.scuola@emiliaromagnateatro.com, indicando nell’oggetto: “DOMANDA DI AMMISSIONE a HOUSE of PLAY– COGNOME E NOME”
oppure in forma cartacea al seguente indirizzo:
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Viale Carlo Sigonio, 50/4
41124 – Modena (MO)
NON FARÀ FEDE IL TIMBRO POSTALE
PER INFORMAZIONI
Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro
Viale Buon Pastore, 43
41125 – Modena (MO)
Tel 059-214039
e-mail: iscrizioni.scuola@emiliaromagnateatro.com
